Il gesto di scrivere permette spesso di creare storie attraverso le quali, in modo più o meno cammuffato, si rappresentano aspetti autobiografici dello stesso autore. E’ quello che accade con questo romanzo ambientato nel Montana negli anni ’90, la storia di Phil e George, i fratelli Burbank, della loro vita nel ranch di famiglia.
Intrecciando fatti della sua infanzia con le vicende di questo Ranch, Savage ci regala una bellissima storia di segreti familiari, identità e nomi cambiati, riuscendo, attraverso la costruzione dei diversi personaggi, a dare forma agli aspetti più distruttivi e sadici che, in fondo, sono presenti dentro ciascuno di noi. Una storia che passa attraverso il tema della gentilezza, dell’abuso di alcool, dell’omosessualità, regalandoci un finale a sorpresa, vero e proprio appagamento di una fantasia infantile.
Leggi tutto l'articolo originale su SpiWeb