Festival di Psicoanalisi e Letteratura

Narrare è dell’umano, con le sue capacità mitopoietiche creatrici di realtà alternative, delle sue potenzialità contenitive e trasformative. Fin da bambini si chiedono storie per addomesticare l’ignoto e il disordine, per conoscere il mondo ed inventarlo, incantamenti che, mentre proiettano il sé nell’alterità che viene incontro, costruiscono un riconoscimento dell’altra scena del proprio mondo interiore, il più intimo, il più necessario. Perché ci vuole l’immaginario per sbirciare nel buio e per trascendere la concretezza del reale e farne sogni abitabili, per tessere parole che ne costruiscano il senso.
Freud individuava nella letteratura una sorta di doppio della psicoanalisi; sicuramente condividono l’espandersi della zona intermedia dello psichico dove viene data forma e voce a ciò che ci abita, inesausto indagare un mistero inesauribile.
Questo Festival si ripromette di far dialogare psicoanalisti e scrittori con l’intento di approfondire le potenzialità di questo territorio di incontro e messa in forma di sé che la situazione analitica condivide con l’immaginazione artistica, fondamentale esperienza accrescitiva e curativa delle nostre anime, per lo sviluppo di un più ampio e vitale senso di sé.
E’ uno spazio che vorremmo il più possibile aperto a tutta la cittadinanza, dove poter riflettere insieme sulle questioni del presente, con il senso di responsabilità di un pensiero capace di domandarsi e di sostenere le incertezze del nostro vivere quotidiano.
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