Quello di Giulia Caminito è un romanzo che sa rendere con fine sapienza il male oscuro e sfuggente dell’angoscia e dell’ipocondria, l’assedio dei pensieri che parassitano la vita mentale, il nocciolo drammatico della paura di vivere. Come si regge la perdita delle garanzie di protezione dell’infanzia, la necessità di sentirsi al sicuro in una vita che non dà certezze?
L’Autrice sa accostare. con una comprensione attenta e partecipe. la vulnerabilità e la rabbia che abita questo male che non c’è, le dinamiche tiranniche delle relazioni che costruisce, il compito complesso che ne rappresenta la speranza: imparare a tollerare l’incertezza e le frustrazioni per non abdicare alle sfide e al piacere del vivere.
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