Un romanzo che racconta le disfunzionalità delle relazioni familiari, le cicatrici e le difese che struttura. L’Autrice racconta l’intreccio di voci fra una madre e i suoi due figli in un momento di passaggio della vita, un crocevia che interroga tutti loro su quel che resta della vita, sia nel senso del segno che resta, del ricordo che si lascerà di sé, sia nel senso delle possibilità di poter trasformare e vivere altrimenti quel che si è incastrato nelle sue inevitabili ripetizioni per il tempo che rimane loro insieme. Una storia che nella sua eccezionalità risuona delle vulnerabilità e della speranza validi per ognuno.

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