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primo web

PRESENTAZIONE

Il Sé, realtà complessa e plastica che fonda la nostra esperienza di soggetti, ha assunto un posto centrale nella clinica e nella teorizzazione psicoanalitica nella seconda metà del ‘900.
Costrutto dai confini sfumati, è stato variamente inteso ed utilizzato dai diversi autori, che ne hanno esplorato specifiche declinazioni e manifestazioni, a volte molto lontane, all’interno della propria prospettiva: basti pensare alle fondamentali osservazioni winnicottiane sul Vero e Falso Sé, alla concezione kohutiana, che ha dato vita alla Psicologia del Sé, alla prospettiva evolutiva di Stern, alla più recente ricerca neuro-psicoanalitica volta a riconoscerne le basi nucleari nella sua matrice psicosomatica. E comunque, pur all’interno delle differenti concettualizzazioni, sul piano clinico l’area del Sé si lega ad un approccio più decisamente relazionale, e costituisce un punto di riferimento irrinunciabile quando si esplorano le origini antiche e le manifestazioni attuali di diffuse forme di disagio psichico e relazionale; quando si osservano e si affrontano specifiche reazioni transferali nel lavoro clinico; quando si sperimentano e si modulano particolari, corrispondenti reazioni controtransferali, nella conduzione della relazione terapeutica. Sempre più spesso lo psicoanalista, e più in generale il terapeuta che opera psicoanaliticamente, deve confrontarsi con il difficile compito di aiutare il paziente ad integrare e consolidare un senso di sé precario e fragile, o, addirittura, di avviarne alcuni processi fondanti: operazione che richiede una particolare e raffinata capacità di coglierne i segnali rivelatori, anche quando mascherati da organizzazioni difensive ingannatrici, e di modulare le forme del proprio contributo e la vicinanza emotiva funzionali al raggiungimento di tale arduo obiettivo.
In modo coerente con i temi affrontati nei precedenti due dialoghi, dedicati alla relazione psicoanalitica ed ai processi intrapsichici, transpsichici ed interpsichici nel lavoro psicoanalitico, e con un taglio decisamente clinico e con finalità formative per i terapeuti che lavorano nell’ottica psicoanalitica, il 3° Dialogo del Centro Psicoanalitico di Bologna sarà dedicato alla costruzione del senso di sé nel lavoro psicoanalitico.

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Per le iscrizioni e il pagamento della quota d'iscrizione visitare il sito healthcareinnovery.com

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